Hindokush99 - Cima Asso (5100m)
Visit: www.cima-asso.it Nel 1999 presi parte ad una spedizione alpinistica a scopo esplorativo, patrocinata dalla piccola ma ardimentosa sezione del CAI ASSO aveva come obbiettivo una valle nel nord della catena montuosa del Hindukush in Pakistan.
Era il mio primo viaggio al di fuori dall’Europa e ci apprestavamo ad entrare in un territorio che non compariva neppure sulle carte geografiche. Dove dove l’unica “highway” è una pista in terra battuta che attraversa solitaria infiniti deserti tra le montagne, la famosa “Karakorum highway” che ricalca l’antica “via della seta”.
Sebbene siano passati solo pochi anni la tecnologia allora disponibile era enormemente arretrata rispetto alle possibilità odierne.Telefonare a casa era un impresa ardua possibile solo nei grandi agglomerati, il ritardo nel segnale era tale da rendere necessario utilizzare il “passo” al termine delle frasi come nelle comunicazioni radio. Il piacere rude dell’avventura analogica.
La nostra spedizione, composta da 5 alpinisti capeggiati da Angelo Rusconi, riuscì a percorrere le accidentate strade del nord del Pakistan e raggiunse l’isolata valle di Mhatan Ther. Qui incontrammo popolazioni locali che mai prima di allora avevano avuto contatti con persone straniere. Un viaggio magico tra capanne di legno e pecore a contatto con la genuina sincerità dei popoli della montagna che, uniti dalle difficoltà del vivere in quota, non badano alle differenze di pelle o religione.
La spedizione diede l’assalto ad una delle vette inviolate che dominavano il lago Bhari conquistando il 5 Agosto del 1999 (il mio compleanno) la “Cima-Asso” a quota 5100m.
La via del ritorno fu funestata dalla pioggia monsonica che travolse ponti, strade e villaggi. Tornare a casa fu un’emozionante avventura fatta di ponti sospesi, guadi, fango e rischi.
Le informazioni che avevamo acquisito durante il nostro viaggio erano di tale valore che ricevemmo un riconoscimento ufficiale dal governo pakistano e fummo ricevuti dal segretario del ministro agli interni per relazionare personalmente la nostra esplorazione.
Curiosità nella curiosità il segretario era una appassionato di lettura italiana e fu piacevolmente sorpreso di scoprire come Asso sia posto tra i due rami del lago tanto caro al Manzoni.
Spensierata gioventù.
Coords.net è un laboratorio geomatico, i suoi ricercatori hanno comunenmente in tasca rilevatori gps e trakcer che solo nove anni fa erano inacessibili a quei cinque esploratori che affrontavano la “Karakorum Highway”. Non esistevano ancora le macchine digitale e tutto il materiale era ripreso con pellicole e diapositive.
Quindi perdonate l’emozione con cui vi presento la “CIMA-ASSO (5100m)” vista da Google-Earth:
Ed eccola mappata su GoogleMap.
Guardando queste immagini mi si riempie il cuore di ricordi ma anche di nostalgia. Ora che l’occhio dei satelliti ha svelato tutti gli spazi “vuoti” sulla mappa forse non c’e’ più spazio per avventure come la nostra.
Forse è anche per questo che Angelo, il nostro capo spedizione, ha smesso di inseguire la conquista delle “cime inviolate” dedicandosi ad un attività forse meno eclatante ma di sicuro altrettanto nobile.
Dopo quella spedizione Angelo si è impegnato ad organizzare fondi e spedizioni per portare aiuto alle popolazioni che vivono ai piedi delle grandi montagne e che forse, in un mondo teso come il nostro, sono le migliori con cui superare diffidenze e pregiudizi che dividono oriente ed occidente.
E’ stato costruito un piccolo rifugio sulle rive del lago Bhari, la “Capanna Lombardia”, ed Angelo si è fatto carico di portare personalmente e direttamente sul posto gli aiuti raccolti di anno in anno per una scuola/orfanotrofio che accoglie decine di bambini sfortunati.
Per tutti coloro che volessero conoscere meglio la nostra piccola avventura e le opere di solidarietà portate avanti da Angelo Rusconi in Pakistan sarà presto disponibile un sito dedicato alla “Cima-Asso”.
Continuate ad esplorare!!
Davide.




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