La 4ª dimensione: il Tempo
Su una mappa, comunemente bidimensionale, è possibie rappresentare due dimensioni espresse come latitudine e longitudine. Su una mappa tridimesionale, come quelle ad esempio visibili grazie a GoogleEarth, riusciamo a rendere visibile anche la terza dimensione, l’altitudine.
Per tanto possiamo esplorare le nostre mappe “in lungo e in largo” e nel caso di mappe tridimesionali possiamo anche avere l’illusione di volare schivando le montagne. Introdurre una quarta dimensione significa sopratutto inserire una nuova relazione che coinvolga queste tre dimensioni ad un nuovo vettore, rappresentato in questo caso dal tempo.
Grazie ad una nuova libreria è possibile esplore grazie ad una GoogleMap il complesso rapporto tra spazio e tempo.
La nuova libreria, TimeMap, realizzata da Nick Rabinowitz, uno studente della UC Berkeley School of Information , permette di utilizzare l’API SIMILE (Semantic Interoperability of Metadata and Information in unLike Environments) associando un’ interfaccia di tipo Timeline ad una GoogleMap.
In pratica grazie ad una barra del tempo possiamo modificare il contenuto di una mappa e le informazioni in essa contenute. Le possibilità offerte sono amplissime perchè in questo modo una mappa acquista la possbilità di rappresentare eventi non più puntiformi ma bensì definiti nel loro comportamento attraverso il tempo e lo spazio.
La complessità ora risiede nel associare dati geografici a connotazioni temporali. Un primo interessante esempio è questo che permette di visualizzare la data ed il luogo di nascita degli autori famosi tra il il 1400 ed il 1700.
Interagendo con la timeline è possibile vederli nascere e scomparire sulla mappa dandoci una visione attraverso tempo e spazio dei principali autori.



